Sez. L, Sentenza n. 248 del 11/01/1980 (Rv. 403641 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - DIRITTO ALLA PROMOZIONE ALLA CATEGORIA, GRADO O QUALIFICA SUPERIORE - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - DIRITTO ALLA PROMOZIONE ALLA CATEGORIA, GRADO O QUALIFICA SUPERIORE - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI.*
Affinche possa configurarsi un diritto del lavoratore subordinato ad essere promosso a categoria, grado o qualifica superiore e necessario che la disciplina del relativo rapporto garantisca lo avanzamento come effetto diretto ed immediato dell'accertato verificarsi di dati presupposti di fatto, mentre allorche tale disciplina riconosca al datore di lavoro la facolta di apprezzare discrezionalmente i presupposti dell'avanzamento, nella loro consistenza ed estensione, la posizione del dipendente si configura come mera aspettativa alla promozione e, in quanto tale, e sfornita di tutela giuridica. (V 167/79, mass n 396237; (V 1601/77, mass n 385308; (V 473/72, mass n 356422).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)