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Sez. 5, Sentenza n. 17411 del 08/03/2007 Ud. (dep. 08/05/2007) Rv. 236637 - 01

SENTENZA - FALSITÀ IN DOCUMENTI | Interesse dell'imputato del reato di cui all'art. 480 cod. pen. ad impugnare la sentenza di assoluzione (perché il fatto non costituisce reato) in ordine alla dichiarazione di falsità - Sussistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 2007-03-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/236637-01

SENTENZA - FALSITÀ IN DOCUMENTI

Sussiste l'interesse dell'imputato - assolto dal reato di cui all'art. 480 cod. pen. (falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in certificato amministrativo) perché il fatto non costituisce reato - ad impugnare la dichiarazione di falsità dell'atto pronunciata dal giudice, considerato che detto interesse sussiste ogni qualvolta l'impugnazione sia preordinata alla eliminazione di un atto lesivo della sfera giuridica del soggetto interessato, anche se involgente effetti extrapenali, quali il nocumento personale e sociale. Ne deriva che, qualora l'imputato non abbia proposto impugnazione, è legittima la decisione con cui il giudice di appello, nel riformare la sentenza di primo grado, affermando la responsabilità dell'imputato in ordine al suddetto reato di falso, abbia ritenuto il passaggio in giudicato della dichiarazione di falsità, in quanto non impugnata.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 480, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 537, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)