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Sez. U - , Sentenza n. 3872 del 16/02/2018 (Rv. 647041 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IMPORTAZIONI - IN GENERE | Contribuente non residente extracomunitario - Operazione economica complessa, ma oggettivamente unitaria - Assolvimento iniziale dell'IVA secondo il regime ordinario - Richiesta successiva del regime dell'inversione contabile (cd. reverse charge) - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-02-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/647041-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IMPORTAZIONI - IN GENERE

In tema di IVA, il contribuente non residente che si sia avvalso del rappresentante fiscale, nominato ex art. 17 del d.P.R. n. 633 del 1972 (nella formulazione, applicabile "ratione temporis", antecedente alle modifiche di cui al d.lgs. n. 18 del 2010), per l'acquisto di beni costituenti il primo segmento di un'operazione economica complessa, ma oggettivamente unitaria, ed abbia quindi optato, in ordine a questa, per l'applicazione dell'IVA secondo il regime ordinario, non può poi agire direttamente, con applicazione del regime dell'inversione contabile (cd. "reverse charge"), in relazione ad altri atti o prestazioni inerenti la medesima unica operazione, attuandone in tal modo un artificioso frazionamento. (Fattispecie relativa a contratto di subappalto concluso con soggetto non residente, relativamente al quale il subappaltatore aveva inizialmente provveduto alla fatturazione passiva di acquisto del materiale necessario per l'esecuzione dell'appalto, per il tramite del rappresentante fiscale, salvo poi fornire direttamente al subcommittente i beni lavorati, senza ricorrere al rappresentante nominato).

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 17 CORTE COST., Decreto Legisl. 11/02/2010 num. 18

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)