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Sez. L, Sentenza n. 6537 del 09/06/1995 (Rv. 492771 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - SCATTI DI ANZIANITÀ | Riferimento a somme dovute al lordo delle trattenute fiscali - Necessità - Limiti - Eccezione di compensazione con debiti del lavoratore - Individuazione precisa del residuo debito del datore di lavoro - Obbligo del giudice.
Stato
decisa il 1995-06-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/492771-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - SCATTI DI ANZIANITÀ

In linea di principio le pronuncie giudiziali relative a crediti di lavoro devono avere ad oggetto le somme dovute al lordo delle trattenute fiscali, le quali vengono operate solo al momento del finale pagamento da parte del datore di lavoro nel suo ruolo di sostituto d'imposta per conto dello Stato. Qualora poi, in via d'eccezione, appaia necessario tenere conto di tali trattenute nel momento stesso della decisione - dovendosi operare una compensazione propria o impropria tra contrapposti crediti o ragioni di dare e avere tra datore di lavoro e lavoratore, comportante l'estinzione del credito di lavoro al momento della stessa compensazione - il giudice deve fornire precise indicazioni circa il computo eseguito, ben rimarcando il residuo debito del datore di lavoro, quale sostituto d'imposta, verso il fisco.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1241, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 23 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)