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Sez. 1, Sentenza n. 12328 del 02/03/2017 Ud. (dep. 14/03/2017) Rv. 269556 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Aggravante prevista dall'art. 61 n.11 quinquies cod. pen. - Presenza del minore - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-03-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/269556-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE

La circostanza aggravante dell'essere stato il delitto commesso alla presenza del minore nelle ipotesi previste dall'art. 61 n. 11 quinquies cod. pen., è configurabile tutte le volte che il minore degli anni diciotto percepisca la commissione del reato, anche quando la sua presenza non sia visibile all'autore di questo, sempre che l'agente, tuttavia, ne abbia la consapevolezza ovvero avrebbe dovuto averla usando l'ordinaria diligenza. (Nella fattispecie la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione della Corte di merito che aveva ritenuto sussistente l'aggravante, in considerazione della accertata presenza del minore nel soggiorno attiguo e comunicante, mediante un'ampia porta rimasta aperta, con il locale ove era avvenuto l'omicidio, nonché dall'effettiva percezione del fatto da parte del medesimo che, oltre a piangere e urlare, aveva riferito alla vicina accorsa in aiuto che il padre aveva sparato alla madre).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 2 n. 11, Cod. Pen. art. 575, Legge 15/10/2013 num. 119 CORTE COST., Decreto Legge 14/08/2013 num. 93 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)