Sez. 3, Sentenza n. 12537 del 29/01/2015 Cc. (dep. 25/03/2015) Rv. 263000 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE E CORRUZIONE DI MINORENNE - DISPOSIZIONI COMUNI | Art. 609 quinquies cod. pen. - Finalità di far assistere il minore al compimento degli atti sessuali - Elemento soggettivo - Dolo specifico - Prova - Desumibilità da elementi indiziari tratti dal comportamento dell'indagato - Legittimità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE E CORRUZIONE DI MINORENNE - DISPOSIZIONI COMUNI
In tema di corruzione di minorenne (art. 609 quinquies cod. pen.), la configurabilità del dolo specifico non richiede la prova certa della consapevolezza del reo di agire al fine di far assistere il minore agli atti sessuali commessi in sua presenza, potendo desumersi la direzione finalistica dell'atto, in particolare nella fase cautelare, anche da indizi, purchè dotati di gravità, precisione e concordanza. (Fattispecie nella quale la S.C. ha ritenuto integrato l'elemento soggettivo dalle modalità dei fatti ascritti all'imputata, responsabile di aver condotto con sé i figli minori all'esterno della struttura protetta dove essi risiedevano, per farli assistere a rapporti sessuali con il proprio partner all'interno di una autovettura).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 609 quinquies
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)