Sez. L, Sentenza n. 5862 del 12/11/1979 (Rv. 402526 - 01)
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - DISTINZIONE - DETERMINAZIONE DEI CRITERI GENERALI ED ASTRATTI DA APPLICARE IN CONCRETO - CENSURABILITA IN CASSAZIONE - VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO - INCENSURABILITA - FATTISPECIE RELATIVA ALLA ATTIVITA DI LETTURA DEI CONTATORI, ESAZIONE DELLE BOLLETTE E SEGNALAZIONE DI GUASTI SVOLTA SOTTO LA DIREZIONE DELL'ENEL.*
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - DISTINZIONE - DETERMINAZIONE DEI CRITERI GENERALI ED ASTRATTI DA APPLICARE IN CONCRETO - CENSURABILITA IN CASSAZIONE - VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO - INCENSURABILITA - FATTISPECIE RELATIVA ALLA ATTIVITA DI LETTURA DEI CONTATORI, ESAZIONE DELLE BOLLETTE E SEGNALAZIONE DI GUASTI SVOLTA SOTTO LA DIREZIONE DELL'ENEL.*
Il criterio che differenzia il lavoro autonomo da quello subordinato e costituito, essenzialmente, dal fatto che mentre nel primo oggetto della prestazione e il risultato dell'attivita che il prestatore si impegna a fornire, coi propri mezzi ed a proprio rischio, nel secondo l'oggetto della prestazione e l'energia lavorativa che il prestatore d'opera pone a disposizione dell'impresa, secondo le direttive e sotto la vigilanza ed il controllo del datore di lavoro. Ai fini della distinzione tra i due rapporti puo essere censurata in Sede di legittimita soltanto la Determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto, mentre non e sindacabile, se adeguatamente e correttamente motivata, la valutazione delle circostanze di fatto che hanno indotto il giudice del merito a qualificare il rapporto di lavoro nell'uno o nell'altro modo. (in applicazione dei suddetti principi, e stata ritenuta corretta ed incensurabile in Sede di legittimita la decisione di merito che aveva ravvisato l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato nell'attivita di lettura dei contatori, di esazione delle bollette e di segnalazione di eventuali guasti, svolta dal lavoratore sotto la direzione del datore di lavoro, nella specie l'ENEL, ed inserita nell'organizzazione e nel funzionamento dell'impresa). (V 3191/78, mass n 392648, sulla prima parte; (V 2257/77, mass n 385977, sulla prima parte; (V 1131/74, mass n 369116, sulla prima parte; (V 1337/75, mass n 374861, sulla seconda parte; (V 2686/73, mass n 366183, sulla seconda parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)