Sez. L, Sentenza n. 2101 del 26/03/1983 (Rv. 426960 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - IN GENERE - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPENSO RELATIVO - COMPUTABILITÀ - CONDIZIONI - CONTINUITÀ DEL COMPENSO MEDESIMO - PRESUPPOSTI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - IN GENERE - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPENSO RELATIVO - COMPUTABILITÀ - CONDIZIONI - CONTINUITÀ DEL COMPENSO MEDESIMO - PRESUPPOSTI.*
La continuità del compenso per il lavoro straordinario, richiesta ai fini della computabilità di tale emolumento nella Determinazione dell'indennità di anzianità, non presuppone la non interruzione di detta prestazione lavorativa straordinaria durante l'intero corso del rapporto di lavoro, essendo sufficiente che la stessa sia stata abitualmente richiesta dal datore di lavoro e abitualmente fornita dal lavoratore.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)