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Sez. 2, Sentenza n. 6236 del 24/11/1980 (Rv. 409966 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - INCAPACI (NATURALI) D'INTENDERE E VOLERE NEL MOMENTO IN CUI FECERO TESTAMENTO - PROVA DELL'INCAPACITA - PRESUNZIONI - AMMISSIBILITA.*
Stato
decisa il 1980-11-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/409966-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - INCAPACI (NATURALI) D'INTENDERE E VOLERE NEL MOMENTO IN CUI FECERO TESTAMENTO - PROVA DELL'INCAPACITA - PRESUNZIONI - AMMISSIBILITA.*

In tema di incapacita di testare a causa di incapacita di intendere e di volere al momento della redazione del testamento (art 591 n 3 cod civ) il giudice del merito puo trarre la prova dell'incapacita del testatore delle sue condizioni mentali, anteriori o posteriori, sulla base di una presunzione, potendo l'incapacita stessa essere dimostrata con qualsiasi mezzo di prova; ricorrendo tale ipotesi, spetta alla parte, che sostiene la validita del testamento, l'Onere di provare un eventuale lucido intervallo nel momento della testamenti factio. (Conf 2666/75, mass n 376632; (Conf 1454/69, mass n 340237).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591, Cod. Civ. art. 602, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)