diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 44748 del 11/11/2008 Ud. (dep. 01/12/2008) Rv. 242602 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Aggravante non contestata nel giudizio di primo grado e ritenuta in appello - Legittimità - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2008-11-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/242602-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

È illegittima la decisione con cui il giudice di appello, investito della cognizione del reato di furto aggravato dall'esposizione alla pubblica fede, ex art. 625, comma primo n. 7, cod. pen., in parziale riforma della sentenza di primo grado, escluda la predetta aggravante, ritenendo per contro configurabile l'aggravante della destrezza, ex art. 625, comma primo n. 4, cod. pen., non contestata nel capo di imputazione e nel giudizio di primo grado. (La Corte ha osservato che tale aggravante può essere contestata in sede di contestazione suppletiva, ai sensi dell'art. 517 cod. proc. pen., solo nel giudizio di primo grado e nel caso in cui ciò, come nella specie, non avvenga, non può essere più rilevata nel giudizio di impugnazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 4, Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 7, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 516 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 517 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)