Sez. 1, Sentenza n. 3797 del 27/03/1992 (Rv. 476465 - 01)
Beni - Immateriali - Marchio - In genere | Domanda principale di accertamento del preuso di un marchio d'impresa e di inesistenza di violazioni dei diritti del convenuto (titolare del marchio registrato) - Competenza del giudice del convenuto ex art. 56 r.d. n. 929 del 1942 - Domanda riconvenzionale di accertamento della lesione del diritto al marchio - Incidenza sulla competenza ex art. 56 citato - Esclusione.
Beni - Immateriali - Marchio - In genere
Nell'ipotesi in cui l'attore si limiti a richiedere l'accertamento del proprio preuso di un marchio d'impresa e la conseguente inesistenza di violazioni dei diritti del convenuto (titolare del marchio registrato), competente a conoscere delle relative domande è il giudice del domicilio del convenuto a norma dell'art. 56 del R.D. 21 giugno 1942 n. 929, trattandosi di controversia relativa alla spettanza, validità ed estensione del diritto al marchio, a nulla rilevando che il convenuto abbia chiesto in via riconvenzionale l'accertamento della lesione del suddetto diritto (domanda per la quale l'art. 57 R.D. n. 929 del 1942 configura, come foro facoltativo, concorrente con quello del luogo di attuazione dei comportamenti lesivi), atteso che la domanda riconvenzionale può comportare deroga alla competenza territoriale che sarebbe stata proprio di tale domanda secondo le regole ordinarie, ma non può mutare la competenza per territorio propria della domanda principale.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 19 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 36 CORTE COST., Regio Decr. 21/06/1942 num. 929 art. 56, Regio Decr. 21/06/1942 num. 929 art. 57
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)