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Sez. 1, Sentenza n. 5282 del 25/09/1997 Cc. (dep. 13/11/1997) Rv. 208800 - 01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE (COD. PROC. PEN. 1988) - ROGATORIE - ALL'ESTERO - IN GENERE | Nozione - Richiesta diretta del P.M. - Legittimità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 1997-09-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/208800-01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE (COD. PROC. PEN. 1988) - ROGATORIE - ALL'ESTERO - IN GENERE

La legge consente al pubblico ministero, immediatamente, di richiedere rogatorie all'estero, mediante i previsti canali ministeriali e diplomatici, per comunicazioni, notificazioni e per attività di acquisizione probatoria, espressione da intendere "lato sensu", e cioè comprensiva dell'attività investigativa (indagini) funzionale alla pubblica accusa, che addirittura, alla pari del giudice, potrà inoltrare direttamente la rogatoria stessa, ove ricorrano le condizioni previste dall'art. 727, comma quarto o quinto, cod. proc. pen. (Fattispecie relativa all'acquisizione di intercettazione ambientale e di testimonianza ad opera dell'autorità giudiziaria spagnola su diretta richiesta del P.M., motivata dall'urgenza. Nell'affermare il principio di cui in massima, la S.C. ha ritenuto pienamente utilizzabili i risultati dell'attività investigativa compiuta all'estero al fine dell'emissione di provvedimento di coercizione personale).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 266 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 267 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 727 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 727 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)