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Sez. 1, Sentenza n. 34576 del 20/09/2002 Cc. (dep. 15/10/2002) Rv. 222863 - 01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE (COD. PROC. PEN. 1988) - ROGATORIE - ALL'ESTERO - IN GENERE | Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale firmata a Strasburgo il 20 aprile 1959 - Trasmissione diretta della rogatoria all'autorità elvetica- Legittimità- Fondamento- Fattispecie in tema di richiesta di sequestro probatorio.
Stato
decisa il 2002-09-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/222863-01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE (COD. PROC. PEN. 1988) - ROGATORIE - ALL'ESTERO - IN GENERE

In tema di rogatorie internazionali, è ammissibile, perché conforme alle norme convenzionali richiamate dall'art. 696, comma 1, c.p.p. ed in particolare alle prassi instauratesi sulla base di dette convenzioni - richiamate dall'art. 31, par. 3, lett. b) della Convenzione Vienna sul diritto dei trattati del 23 maggio 1969, ratificata con legge 12 febbraio 1974, n. 112- la trasmissione diretta della rogatoria tra autorità giudiziarie di Stati aderenti alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale firmata a Strasburgo il 20 aprile 1959, ancorché non facenti parte della cooperazione in ambito Schengen (nella specie, la Svizzera), al di là dei limiti fissati dall'art. 15 di tale convenzione, che tuttavia non riguardano le richieste di indagini preliminari, tra le quali si pone anche la richiesta di sequestro probatorio, per le quali è prevista in ogni caso la possibilità di comunicazione diretta.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 727 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 727 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 696 PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 696 PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 729 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 729 com. 1 CORTE COST. PENDENTE, Tratt. Internaz. 20/04/1959 num. 15, Legge 23/02/1961 num. 215 CORTE COST., Tratt. Internaz. 23/05/1969 num. 31, Legge 12/02/1974 num. 112

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)