Sez. L, Sentenza n. 7096 del 09/05/2012 (Rv. 622575 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI | Controdeduzioni del lavoratore - Richiesta del lavoratore di differimento dell'audizione - Natura ricettizia di tali atti - Effetti - Ricezione oltre il termine di cinque giorni - Tardività - Fondamento.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI
L'art. 7, comma quinto, della legge n. 300 del 1970 (per il quale i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa) individua il termine entro il quale le eventuali difese del lavoratore devono pervenire al datore di lavoro, termine che non può ritenersi rispettato quando, pur avendo il lavoratore inviato le proprie istanze (nella specie, per il differimento dell'audizione) prima del suo decorso, la ricezione delle richieste e controdeduzioni - che hanno natura di atto unilaterale recettizio e producono i loro effetti solo dal momento in cui pervengono al destinatario - avvenga in data successiva.
Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 7 com. 5 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1334 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1335 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)