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Sez. 6, Sentenza n. 7952 del 20/04/1995 Ud. (dep. 18/07/1995) Rv. 202168 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Abuso di ufficio in casi non preveduti specificamente dalla legge | Elemento soggettivo - Coscienza della condotta antidoverosa - Insufficienza - Dolo specifico - Necessità.
Stato
decisa il 1995-04-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/202168-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Abuso di ufficio in casi non preveduti specificamente dalla legge

Per integrare la fattispecie di cui all'art. 323 cod. pen., oltre all'abuso, che caratterizza l'elemento oggettivo del reato, occorre altresì il dolo specifico finalizzato all'ingiusto vantaggio. Non basta, pertanto, la coscienza e volontà nell'agente di porre in essere una condotta antidoverosa e la illegittimità, pur macroscopica, dell'atto di ufficio, ma è necessario che l'abuso sia stato indirizzato a determinare una situazione di vantaggio contrario al diritto.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Legge 26/04/1990 num. 86 art. 13 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)