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Sez. 4, Sentenza n. 2211 del 20/06/1985 Ud. (dep. 18/03/1986) Rv. 172168 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO ALTERNATIVO - COMPATIBILITÀ COL REATO TENTATO - FATTISPECIE IN TEMA DI OMICIDIO.*
Stato
decisa il 1985-06-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/172168-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO ALTERNATIVO - COMPATIBILITÀ COL REATO TENTATO - FATTISPECIE IN TEMA DI OMICIDIO.*

Nell'ipotesi di delitto tentato, l'idoneità degli Atti intesi alla commissione di un delitto va stabilita in concreto con un giudizio "ex ante", nel senso che essa va valutata al momento in cui la condotta viene posta in essere, tenendosi conto delle circostanze conosciute e conoscibili in quel momento dall'agente, e della potenzialità, quindi, della condotta stessa a produrre l'evento: non già in base al risultato, meno grave, che ne sia conseguito, per cause indipendenti dalla volontà del colpevole e dalla idoneità della condotta posta in essere. Pertanto nessuna incompatibilità sussiste, sul piano giuridico, tra il concetto di dolo alternativo e quello di delitto tentato con riferimento all'evento più grave compreso fra quelli indifferentemente voluti dall'agente. (fattispecie in tema di omicidio). (Conf mass n 159825; (Conf mass n 161772; (Conf mass n 157843; (Conf mass n 156105; (Conf mass n 151569; (Conf mass n 155830; (Conf diff n 161422; (Conf diff n 164550).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)