Sez. 1, Sentenza n. 13260 del 20/10/1986 Ud. (dep. 25/11/1986) Rv. 174405 - 01
REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO EVENTUALE - NOZIONE - TENTATIVO - COMPATIBILITÀ - ESCLUSIONE.*
REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO EVENTUALE - NOZIONE - TENTATIVO - COMPATIBILITÀ - ESCLUSIONE.*
Ricorre il dolo eventuale allorquando l'agente, pur non avendo di mira il fatto-reato, accolga la possibilità che esso si verifichi: in tal caso egli deve rispondere di delitto doloso perché manca la controvolontà, che, per legge, connota la colpa anche cosciente. Ne consegue che, in tema di tentativo, atteso che la univocità degli Atti idonei va riguardata come parametro sintomatico di una volontà immediata e diretta, aggressiva degli interessi tutelati e non solo come importanza e impegno dell'atto, il dolo eventuale non è configurabile: infatti, la univocità è del tutto incompatibile con lo stato di dubbio, che caratterizza questa figura di dolo. (Conf mass n 172168; (Conf mass n 170247; (Conf mass n 169255; (Conf mass n 159825; (contra mass n 164550; (contra mass n 168583).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)