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Sez. 1, Sentenza n. 13051 del 21/05/2008 (Rv. 603393 - 01)

CONTRATTI BANCARI - IN GENERE | Contratti bancari conclusi con i consumatori - Modificazione unilaterale di una o più condizioni del contratto da parte del professionista - Vessatorietà della clausola in assenza di giustificato motivo - Fondamento.
Stato
decisa il 2008-05-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/603393-01

CONTRATTI BANCARI - IN GENERE

In tema di contratti bancari conclusi con i consumatori, è vessatoria la clausola, contenuta nelle condizioni generali di contratto, che riconosce unilateralmente al professionista la facoltà di modificare le disposizioni economiche del rapporto contrattuale, anche in mancanza di un giustificato motivo, così come richiesto, in via generale, dall'art. 1469 bis, quinto comma, n. 11, attualmente riprodotto nell'art. 33, secondo comma, lettera m), del d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206 non potendosi qualificare tale previsione negoziale come meramente riproduttiva dell'art. 118 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385, nella formulazione anteriore alla modifica introdotta con l'art. 10 del d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, sia perché l'esclusione della vessatorietà delle clausole riproduttive delle disposizioni di legge, prevista nell'art. 1469 ter, terzo comma, ed attualmente riprodotta nell'art. 34, terzo comma del d.lgs. n. 206 del 2005, trova applicazione solo quando ne venga trasposto il nucleo precettivo e non, invece, quando il predisponente si avvalga autonomamente di una facoltà prevista dalla norma, isolandola dal contesto normativo in cui si colloca, sia perché l'art. 118 del d.lgs. n. 385 del 1993 ha una portata applicativa non limitata ai contratti con i consumatori.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1469 bis CORTE COST., Cod. Civ. art. 1469 bis com. 3 n. 11 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1469 bis com. 5 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1469 ter com. 3, Decreto Legisl. 09/09/1993 num. 385 art. 117 CORTE COST., Decreto Legisl. 09/09/1993 num. 385 art. 118 CORTE COST., Decreto Legisl. 06/09/2005 num. 206 art. 33 com. 2 lett. M, Decreto Legisl. 06/09/2005 num. 206 art. 34 com. 3, Decreto Legge 04/07/2006 num. 223 art. 10

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)