Sez. L, Sentenza n. 10753 del 12/08/2000 (Rv. 539546 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITÀ PERSONALE - PERMANENTE | Inabilità permanente - Nozione - Esistenza di una malattia in atto - Necessità - Esclusione - Conseguenze invalidanti di una malattia professionale - Diritto alla prestazione assicurativa - Sussistenza - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITÀ PERSONALE - PERMANENTE
Con riguardo all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, il requisito della inabilità permanente totale o parziale, che condiziona l'insorgenza del diritto alle prestazioni assicurative, non presuppone la sussistenza di una malattia in atto, ma deve intendersi la conseguenza invalidante di un infortunio o di una malattia professionale (nella specie, la sentenza di merito, confermata dalla S.C., in relazione all'avvenuto accertamento peritale di un tumore recidivante della pelle, con pericolo di metastasi, in lavoratore agricolo generico esposto alla luce solare, aveva ritenuto irrilevante, ai fini del riconoscimento della tutela assicurativa, che la patologia si trovasse, al momento dell'accertamento medico, in una fase non acuta).
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 74 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)