Sez. 1, Sentenza n. 2776 del 13/02/2004 (Rv. 570097 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - DECRETO | Decreto conclusivo di procedimento camerale, ex art. 737 c.p.c. - Motivazione - Necessità - Requisiti - Decreto inserito in processo verbale - Desumibilità della motivazione dal verbale e dal dispositivo del provvedimento - Affermazione - Fattispecie.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - DECRETO
La motivazione del decreto che conclude il procedimento camerale è necessaria, ai sensi dell'art. 737 cod. proc. civ. e dell'art. 111 Cost., affinché possano essere individuati il "thema decidendum" e le ragioni della decisione, ma può essere sommaria e, qualora il decreto sia inserito nel processo verbale d'udienza - come consente l'art. 135 c.p.c. -, può desumersi dal complesso di quanto è stato verbalizzato, sotto la direzione del giudice, e dal dispositivo che conclude il verbale stesso (fattispecie in tema di decreto emesso all'esito di procedimento di opposizione a provvedimento prefettizio di espulsione di straniero, ex art. 13 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 737 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 135, Cod. Proc. Civ. art. 130 CORTE COST., Costituzione art. 111, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)