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Sez. 6, Sentenza n. 11054 del 26/10/1983 Ud. (dep. 22/12/1983) Rv. 161838 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - POSSESSO MEDIATO - NOZIONE - TRUFFA AGGRAVATA - DIFFERENZE.*
Stato
decisa il 1983-10-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/161838-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - POSSESSO MEDIATO - NOZIONE - TRUFFA AGGRAVATA - DIFFERENZE.*

Ai fini della configurabilità del delitto di peculato il possesso cosiddetto mediato del danaro pubblico può far capo contemporaneamente a più di un pubblico ufficiale qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia di Competenza di un organo collegiale e sia posto in essere con il concorso di più di un organo dell'ente stesso. In tal caso, se uno solo di tali compossessori mediati compie illecitamente la parte di sua Competenza dell'atto dispositivo, conseguendo la disponibilità del danaro per effetto dell'omissione di ogni controllo da parte degli altri compossessori, senza averli ingannati od indotti in errore, è configurabile il reato di peculato e non quello di truffa in danno della pubblica amministrazione. (Conf mass n 145212; (Conf mass n 119839).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)