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Sez. L, Sentenza n. 2663 del 18/04/1983 (Rv. 427550 - 01)

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - IN GENERE - FORMAZIONE DEGLI ORARI E DEI TURNI DI SERVIZIO - DISCIPLINA EX ART. 25, PRIMO COMMA, DEL R.D.L. N. 2328 DEL 1923 - INTERPRETAZIONE.*
Stato
decisa il 1983-04-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427550-01

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - IN GENERE - FORMAZIONE DEGLI ORARI E DEI TURNI DI SERVIZIO - DISCIPLINA EX ART. 25, PRIMO COMMA, DEL R.D.L. N. 2328 DEL 1923 - INTERPRETAZIONE.*

In tema di formazione degli orari e dei turni di servizio del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, essendo la previsione di turni di riposo ispirata, sia per il personale viaggiante che per quello non viaggiante, dall'esigenza di assicurare il ristoro delle forze perdute, l'equivoca disposizione del primo comma dell'art. 25 del R.d.l. 19 ottobre 1923 n. 2328 - la quale, per il personale (non viaggiante)delle stazioni e degli scali, stabilisce che "in ogni periodo di ventiquattr'ore è assegnato al personale un riposo continuato di sette od otto ore secondo che l'abitazione del personale stesso trovasi nell'ambito della stazione o fuori" - non va interpretata nel senso che il "periodo di ventiquattr'ore" equivalga a "giornata di ventiquattr'ore" computabile quindi dalle ore zero alle ore ventiquattro senza tener conto dell'orario finale dei turni di lavoro precedenti, ma, secondo lo spirito informatore del complesso legislativo in cui è inserita, nel senso che a ciascun periodo di lavoro, a qualunque ora iniziato, debba seguire un riposo continuato di sette od otto ore, senza possibilità che questo sia ridotto per effetto di un computo diverso, che non tenga conto della continuità dello svolgimento delle prestazioni, compresa l'alternanza dei riposi. (V 622/82, mass n 418381; (V 2040/64, mass n 302951; (Conf 1482/83, mass n 426309).*

Riferimenti normativi: Preleggi art. 12, Regio Decr. Legge 19/10/1923 num. 2328 art. 25

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)