diritto.io

Sez. 2, Ordinanza n. 26051 del 04/10/2024 (Rv. 672515-01)

PROFESSIONISTI - GIUDIZI DISCIPLINARI - IN GENERE | Decisione disciplinare - Motivazione - "Relatio" a provvedimento amministrativo - Legittimità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2024-10-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/672515-01

PROFESSIONISTI - GIUDIZI DISCIPLINARI - IN GENERE

In tema di giudizio disciplinare nei confronti del professionista (nella specie architetto), la decisione può essere motivata per relationem ad un provvedimento amministrativo, purché questo espliciti i presupposti di fatto e diritto che sorreggono l'esercizio della funzione amministrativa. Pertanto, qualora il provvedimento richiamato sia, a sua volta, motivato "per relationem" (nella specie, tramite generico rinvio agli atti successivi al procedimento disciplinare), si verifica una doppia relatio, che, non consentendo alcun controllo sulle ragioni della decisione, equivale a motivazione omessa.

Costituzione art. 111 com. 6, Legge 27/07/2000 num. 212 art. 7 CORTE COST., Legge 07/08/1990 num. 241 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)