Sez. 5, Sentenza n. 5105 del 01/02/1982 Ud. (dep. 20/05/1982) Rv. 153762 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - LESIONI PERSONALI VOLONTARIE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - IN GENERE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO - AZIONE DOLOSA DIRETTA A LEDERE O A CAGIONARE LA MORTE - INAPPLICABILITÀ DELL'ART. 586 COD. PEN..*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - LESIONI PERSONALI VOLONTARIE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - IN GENERE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO - AZIONE DOLOSA DIRETTA A LEDERE O A CAGIONARE LA MORTE - INAPPLICABILITÀ DELL'ART. 586 COD. PEN..*
L'ipotesi colposa prevista dall'art. 586 cod. pen. presuppone che le lesioni (o la morte) derivino, quale conseguenza non voluta, da un delitto doloso diretto alla violazione di un bene giuridico diverso dalla incolumità individuale. Pertanto, se l'Azione è rivolta, sia pure genericamente, a ledere l'altrui integrità fisica, non è applicabile l'art. 586 e l'agente risponde, a titolo di dolo, delle lesioni personali (lievi, gravi o gravissime) che ne derivano. (Conf 124393, ed ivi cit; nonché 125396, 122660, 119118).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 583 CORTE COST., Cod. Pen. art. 586
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)