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Sez. 1, Sentenza n. 39543 del 24/06/2013 Cc. (dep. 24/09/2013) Rv. 257447 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Associazione di stampo mafioso - Rilevanza autonoma dello status di "affiliato" - Esclusione - Necessità di una fattiva partecipazione al sodalizio - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-06-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/257447-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione è riferibile a colui che si trovi in rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto organizzativo del sodalizio, tale da implicare, più che uno "status" di appartenenza, un ruolo attivo in base al quale l'interessato "prende parte" al fenomeno associativo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile la condotta partecipativa a carico del figlio del capo di una cosca della ndrangheta che aveva assunto il ruolo di gestore di un'impresa familiare, operante nel settore della raccolta dei rifiuti, ritenuta uno strumento fondamentale per l'attuazione del programma criminoso dell'organizzazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)