Sez. 6, Sentenza n. 2505 del 10/12/1981 Cc. (dep. 02/02/1982) Rv. 151967 - 01
PENA - ESECUZIONE - IN GENERE - PENE CONCORRENTI - ESTINZIONE (CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE - PLURIMA APPLICAZIONE DEL MEDESIMO DECRETO IN RELAZIONE A DIVERSE CONDANNE - RIDUZIONE DEL BENEFICIO NEI LIMITI CONSENTITI - LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI.*
PENA - ESECUZIONE - IN GENERE - PENE CONCORRENTI - ESTINZIONE (CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE - PLURIMA APPLICAZIONE DEL MEDESIMO DECRETO IN RELAZIONE A DIVERSE CONDANNE - RIDUZIONE DEL BENEFICIO NEI LIMITI CONSENTITI - LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI.*
Nell'ipotesi di plurima applicazione del medesimo indulto in relazione a diverse condanne, in misura complessivamente superiore a quella stabilita dal decreto di clemenza, la riduzione del beneficio, in Sede esecutiva, entro i limiti consentiti dal decreto è legittima quando sia presumibile che l'applicazione dell'indulto da parte di ciascuno dei giudici di merito sia derivata dal difetto di conoscenza della rispettiva attività, ma non quando l'errore tragga origine diversa da tale difetto di informazione. (V mass n 119863).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 582
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)