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Sez. 3, Sentenza n. 37939 del 30/09/2025 Cc. (dep. 21/11/2025) Rv. 288866-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Abuso del diritto - Disciplina introdotta dall'art. 1 d.lgs. n. 128 del 2015 - Imputazione fittizia di redditi a soggetto diverso dall'effettivo possessore - Applicabilità - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2025-09-30
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/288866-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

In tema di reati tributari, l'istituto dell'abuso del diritto che, ai sensi dell'art. 10-bis, comma 13, legge 27 luglio 2000, n. 212, nel testo vigente a seguito della riforma introdotta dall'art. 1, comma 1, d.lgs. 5 agosto 2015, n. 128, esclude la rilevanza penale delle condotte ad esso riconducibili, non è configurabile in relazione all'imputazione fittizia di redditi a soggetto diverso dall'effettivo possessore, atteso che i vantaggi fiscali in tal modo conseguiti possono essere disconosciuti in base al disposto dell'art. 37, comma terzo, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, con conseguente operatività della clausola di esclusione di cui al comma 12 del citato art. 10-bis. (Fattispecie relativa a società estere di un gruppo, aventi sede in paesi a fiscalità vantaggiosa, che, in tesi d'accusa, si sarebbero fittiziamente interposte al fine di sottrarre l'imposizione fiscale nel territorio dello Stato).

Legge 27/07/2000 num. 212 art. 10 bis, Decreto Legisl. 05/08/2015 num. 128 art. 1 com. 1, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 37 com. 3 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)