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Sez. L, Sentenza n. 3012 del 16/06/1978 (Rv. 392451 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - PRESTAZIONI LAVORATIVE DEL CONVIVENTE MORE UXORIO - PRESUNZIONE DI GRATUITA - SUSSISTENZA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Stato
decisa il 1978-06-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/392451-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - PRESTAZIONI LAVORATIVE DEL CONVIVENTE MORE UXORIO - PRESUNZIONE DI GRATUITA - SUSSISTENZA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*

Per poter ritenere estensibile la presunzione di gratuita, che assiste le prestazioni lavorative svolte nell'ambito di comunita familiari, alla convivenza more uxorio, occorre la rigorosa dimostrazione di una comunanza spirituale ed economica analoga a quella inerente al rapporto coniugale che, se non richiede necessariamente le note dell'apparenza e della notorieta e puo essere data in via presuntiva, deve essere idonea ad escludere la sussistenza di un rapporto meramente affettivo e sessuale (cosiddetti rapporti ancillari). D'altro canto, la disciplina introdotta con l'art 230 bis cod civ, secondo la legge n 151 del 1975, ha compreso la stessa estensione della presumptio hominis della gratuita delle prestazioni lavorative svolte nell'ambito familiare sia per il diritto riconosciuto al prestatore d'opera ad una cointeressenza patrimoniale nell'impresa familiare, sia per la prevista configurabilita di rapporti diversi del tipo oneroso, e cosi ha influenzato i criteri di estensibilita della detta presunzione al rapporto analogo della convivenza more uxorio, imponendo al giudice il dovere di dare una rigorosa dimostrazione del proprio convincimento.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2083, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)