Sez. 2, Sentenza n. 541 del 18/01/2002 (Rv. 551666 - 01)
NOTARIATO - ONORARI E DIRITTI DEI NOTAI | Funzione pubblica notarile - Prestazioni professionali non strettamente connesse - Autonomo compenso ex artt. 34 D.M. 30.11.1980 e 2233 cod. civ. - Esigibilità - Condizioni.
NOTARIATO - ONORARI E DIRITTI DEI NOTAI
In tema di compensi dei notai, lo svolgimento di prestazioni professionali "non strettamente connesse con l'esercizio della funzione pubblica notarile", tali da legittimare, ex artt. 34 D.M. 30.11.1980 e 2233 cod. civ., un autonomo e separato compenso rispetto a quello già ricevuto per la propria prestazione professionale, non possono essere ritenute, "sic et simpliciter", tutte quelle diverse dalla materiale redazione del rogito, consistendo, per converso, in attività che, pur trovando occasione nella stesura dell'atto, non sono necessarie ad assicurarne gli effetti ma perseguono un fine ulteriore e diverso (principio affermato con riferimento a fattispecie in cui la richiesta di un compenso extra formulata da un notaio per avere egli, tra l'altro, impostato un atto in modo da far conseguire alle parti un vantaggio fiscale era stata rigettata dal giudice di merito, con decisione confermata dalla S.C. che, nella specie, osservava ancora come, pur non essendo il notaio un consulente fiscale delle parti, egli era pur tuttavia obbligato di non ignorare la relativa normativa, rientrando ciò nei suoi normali doveri di diligenza professionale).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2233 CORTE COST., DM Grazia e Giustizia 30/11/1980 art. 34
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)