Sez. 1, Sentenza n. 345 del 14/01/1999 (Rv. 522292 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Notificazione dell'impugnazione - Al difensore nel giudizio arbitrale - Validità - Esclusione - Limiti - Fondamento.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
Nell'istituto dell'arbitrato, così come derivato dalla riforma legislativa del 1994, la notificazione dell'impugnazione per nullità del lodo non può essere validamente effettuata presso colui che è stato difensore nel giudizio arbitrale, in mancanza di una espressa elezione di domicilio contenuta nella clausola compromissoria del contratto o del compromesso. Non è, infatti, ipotizzabile una proroga "ex lege" dei poteri di mandatario del difensore presso il giudizio arbitrale nella fase di passaggio da un processo privato ormai terminato, in cui difetta lo "jus postulandi", e l'inizio di un processo pubblico che, invece, lo richiede espressamente.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 141 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 330 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 170, Cod. Proc. Civ. art. 285
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)