Sez. 2, Sentenza n. 10599 del 07/05/2013 (Rv. 626310 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO RITUALE | Scadenza del termine per adire gli arbitri - Scadenza del termine per il deposito del lodo - Conseguenze - Differenze - Fondamento.
ARBITRATO - ARBITRATO RITUALE
In tema di arbitrato rituale, l'instaurazione del procedimento arbitrale dopo la scadenza del termine all'uopo fissato dalle parti integra un vizio di incompetenza degli arbitri, in quanto detta scadenza implica il venir meno del loro potere decisionale ed il risorgere della competenza del giudice ordinario, al fine di assicurare il rispetto della volontà, manifestata dalle parti attraverso la fissazione di un termine, di circoscrivere temporalmente la facoltà di sollecitare l'intervento arbitrale; invece, la scadenza del termine per il deposito del lodo, causato dalla totale inerzia delle parti, non determina automaticamente la competenza del giudice ordinario, poiché, diversamente opinando, alla parte intenzionata a sottrarsi all'operatività della clausola compromissoria sarebbe sufficiente promuovere il giudizio arbitrale per rimanere, poi, del tutto inerte, onde precludere al collegio arbitrale la possibilità di decidere.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 817 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 820 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)