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Sez. U, Sentenza n. 10160 del 26/06/2003 (Rv. 564585 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CONTRATTI DELLA P.A. - IN GENERE | Contratto di appalto di opere pubbliche - Accordo definitivo - Scelta della P.A. di non eseguire l'opera per sopravvenuti motivi di opportunità - Espressione del potere contrattuale di recesso - Conseguenze - Controversia relativa - Giurisdizione del giudice ordinario.
Stato
decisa il 2003-06-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/564585-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CONTRATTI DELLA P.A. - IN GENERE

In tema di appalto di opere pubbliche, una volta che l'accordo contrattuale sia da considerare concluso in modo definitivo e definitivamente efficace, la scelta della P.A. committente di non eseguire l'opera come progettata, compiuta per sopravvenuti motivi di opportunità, rientra nell'ambito del potere, non pubblico di revoca, ma contrattuale di recesso, di cui all'art. 345 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F, sicché la relativa controversia spetta alla giurisdizione del giudice ordinario.

Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. F art. 345

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)