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Sez. L, Sentenza n. 5612 del 25/06/1987 (Rv. 454089 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - DOMANDA DI INTEGRAZIONE - GIUDICATO RELATIVO - SUCCESSIVA DOMANDA DI MAGGIORE LIQUIDAZIONE DELLA STESSA INDENNITÀ - PRECLUSIONE.*
Stato
decisa il 1987-06-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/454089-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - DOMANDA DI INTEGRAZIONE - GIUDICATO RELATIVO - SUCCESSIVA DOMANDA DI MAGGIORE LIQUIDAZIONE DELLA STESSA INDENNITÀ - PRECLUSIONE.*

Il principio secondo cui il giudicato copre il dedotto e il deducibile comporta che la formazione del giudicato sulla domanda del lavoratore volta ad ottenere una integrazione dell'indennità di anzianità preclude la proponibilità di una successiva domanda di maggiore liquidazione della stessa indennità, ancorché fondata su ragioni diverse. (nella specie, computabilità dal compenso per lavoro straordinario). (V 4137/86, mass n 446925; (Conf 4852/86, mass n 447549).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)