Sez. L, Sentenza n. 9359 del 04/09/1999 (Rv. 529634 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE | Decesso del dipendente - Responsabilità extracontrattuale del datore di lavoro - Risarcimento del danno - Domanda "iure proprio" da parte dei congiunti - Competenza del giudice del lavoro - Esclusione - Derivazione della morte dalla violazione dell'art. 2087 cod. civ. - Irrilevanza.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE
La domanda di risarcimento dei danni proposta "iure proprio", cioè, quali soggetti estranei al rapporto di lavoro, dai congiunti del lavoratore deceduto, anche se la morte del dipendente sia derivata da inadempimento contrattuale del datore di lavoro verso il dipendente ex art. 2087 cod. civ., trova la sua fonte esclusiva nella responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 cod. civ., rappresentando il rapporto di lavoro la mera occasione della responsabilità oggetto dell'accertamento. Ne deriva che la competenza a decidere su detta domanda appartiene non al giudice del lavoro, ma al giudice ordinario.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)