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Sez. 6, Sentenza n. 26976 del 10/04/2007 Ud. (dep. 10/07/2007) Rv. 237095 - 01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PATTEGGIAMENTO - IN GENERE | Conclusione dell'accordo - Sopravvenienza di legge più favorevole - Richiesta dell'imputato di riduzione della pena patteggiata - Obblighi del giudice - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-04-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/237095-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PATTEGGIAMENTO - IN GENERE

Una volta raggiunto l'accordo sulla pena patteggiata, la sopravvenienza di una disposizione più favorevole non autorizza il giudice a ridurre la pena stessa conformemente al più mite trattamento sanzionatorio, in quanto la richiesta avanzata in tal senso dall'imputato, se non è idonea a modificare il patto intervenuto, deve intendersi come revoca del consenso ad esso prestato, ammissibile in quanto fondata sulla "lex superveniens", e impone al giudice stesso di soprassedere dall'applicare la pena concordata e di invitare le parti a un nuovo accordo o, in difetto, a proseguire nell'ulteriore corso della procedura. (Fattispecie in tema di illecita cessione di sostanza stupefacente, in relazione alla quale, tra la data dell'accordo e quella della sentenza era entrato in vigore il più mite trattamento punitivo previsto dal D.L. 30 dicembre 2005 n. 272, conv. in L. 21 febbraio 2006 n. 49).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 444 CORTE COST., Decreto Legge 30/12/2005 num. 272 art. 4 bis CORTE COST., Legge 21/02/2006 num. 49 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)