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Sez. 1, Sentenza n. 49843 del 25/11/2014 Ud. (dep. 17/12/2015) Rv. 265407 - 01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE | Casi di urgenza - Grave pregiudizio alle indagini - Arco temporale di riferimento - Indicazione - Ritardo nell'avvio delle intercettazioni - Rilevanza - Esclusione.
Stato
decisa il 2014-11-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265407-01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE

Ai fini dell'esercizio, da parte del pubblico ministero, della facoltà di disporre, nel concorso di grave pregiudizio alle indagini, intercettazioni in via d'urgenza, l'arco cronologico in riferimento al quale va apprezzata l'eventualità di tale pregiudizio si identifica con lo stesso lasso di tempo (quarantotto ore) riservato al giudice per la convalida del decreto dell'organo inquirente, senza che eventuali ritardi nell'attivazione delle intercettazioni possano influire sulla validità e utilizzabilità dei risultati delle operazioni, inficiando ex post il requisito dell'urgenza, ritenuto al momento dell'autorizzazione.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)