Sez. 1, Sentenza n. 21923 del 30/01/2007 Ud. (dep. 06/06/2007) Rv. 236693 - 01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE | Casi di urgenza - Grave pregiudizio alle indagini - Termine in cui è apprezzabile - Indicazione - Fattispecie.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE
Ai fini dell'esercizio, da parte del pubblico ministero, della facoltà di disporre, nel concorso di grave pregiudizio alle indagini, intercettazioni in via d'urgenza, l'arco cronologico in riferimento al quale va apprezzata l'eventualità di tale pregiudizio si identifica con lo stesso lasso di tempo (quarantotto ore) riservato al giudice per la convalida del decreto dell'organo inquirente. (Nella specie, in cui il P.M. aveva ricevuto un'informativa di P.G. il 22 febbraio, aveva fatto proprie le ragioni di urgenza rappresentate in essa con provvedimento dispositivo di intercettazioni emesso il 1° marzo, convalidato solo il 7 marzo dal G.i.p. e le operazioni erano state avviate solo il 9 marzo, la Corte ha escluso la ricorrenza di un caso di urgenza e di grave pregiudizio per le indagini con la conseguente inutilizzabilità degli esiti delle intercettazioni, escludendo, ai fini di un'eventuale utilizzazione, che la tardiva convalida potesse ritenersi equivalente a, e valere come, autorizzazione all'intercettazione rilasciata in via ordinaria).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)