Sez. 1 - , Sentenza n. 36449 del 18/06/2021 Ud. (dep. 07/10/2021) Rv. 282006 - 01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE | Casi di urgenza - Grave pregiudizio alle indagini - Arco temporale di riferimento - Indicazione - Ritardo nell'avvio delle intercettazioni - Rilevanza - Esclusione.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE
In tema di intercettazioni disposte in via d'urgenza dal pubblico ministero, l'arco cronologico in riferimento al quale va apprezzata la sussistenza del presupposto del grave pregiudizio per le indagini si identifica con lo stesso lasso di tempo (quarantotto ore) riservato al giudice per la convalida del decreto dell'organo inquirente, senza che eventuali ritardi nell'attivazione delle intercettazioni possano influire sulla validitĂ e utilizzabilitĂ dei risultati delle operazioni, inficiando "ex post" il requisito dell'urgenza, ritenuto al momento dell'autorizzazione.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)