Sez. 3, Sentenza n. 23761 del 11/05/2010 Cc. (dep. 21/06/2010) Rv. 247280 - 01
DIRITTO INTERNAZIONALE - TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI | Sentenze della Corte Europea dei diritti dell'uomo - Effetti sulle parti - Individuazione - Fattispecie.
DIRITTO INTERNAZIONALE - TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI
Le sentenze della Corte Europea dei diritti dell'uomo che dichiarano l'intervenuta violazione della Convenzione, pur non avendo effetti precettivi immediati, sono produttive di diritti ed obblighi nei confronti delle parti del giudizio, perché, da un lato, lo Stato è tenuto a conformarsi eliminando la violazione e, dall'altro, il cittadino coinvolto dalla violazione stessa ha diritto alla riparazione nella forma pecuniaria e/o specifica della "restitutio in integrum". (Nella specie il giudice dell'esecuzione, investito di richiesta di revoca di confisca disposta con sentenza irrevocabile sul presupposto dell'accertato contrasto con l'art. 7 della Convenzione, ne aveva pronunciato il rigetto motivando, tra l'altro, nel senso che la sentenza della Corte Europea imponeva allo Stato unicamente il risarcimento dei danni).
Riferimenti normativi: Conv. Eur. Dir. Uomo art. 7, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 19, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 46, Legge 23/08/1988 num. 400 art. 5 com. 3 CORTE COST., Legge 09/01/2006 num. 12 art. 1, DPR 14/11/2002 num. 313 art. 19 com. 2 n. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)