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Sez. 5, Sentenza n. 8387 del 02/10/2013 Ud. (dep. 21/02/2014) Rv. 259046 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - MINACCIA | Stato d'ira - Rilevanza - Esclusione.
Stato
decisa il 2013-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/259046-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - MINACCIA

Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 612 cod. pen. è necessario che la minaccia sia seria - cioè consista nella prospettazione credibile di un male per la vittima - ed effettiva, ossia non fatta "joci causa", mentre non ha alcun rilievo lo stato d'ira del minacciante. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione con cui il giudice di appello ha assolto, in ordine al delitto di cui all'art. 612 cod. pen., perché il fatto non costituisce reato, l'imputato - il quale aveva minacciato la vittima di spruzzarle in faccia o addosso un liquido antiparassitario che aveva tra le mani - ritenendo che egli avesse agito in stato d'ira senza che, peraltro, la vittima si fosse di fatto intimidita).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 612

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)