Sez. U, Sentenza n. 19703 del 13/11/2012 (Rv. 623970 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - ESTENSIONE DELLA DEMANIALITÀ - LAGHI E STAGNI | Terreni contigui a corsi d'acqua pubblici - Demanialità - Individuazione - Criteri - Estensione dell'alveo - Riferimento al livello delle piene ordinarie e non determinate da cause eccezionali - Necessità - Altezza delle opere antropiche realizzate sui terreni - Rilevanza - Esclusione.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - ESTENSIONE DELLA DEMANIALITÀ - LAGHI E STAGNI
Ai fini dell'individuazione dei terreni ricompresi nel demanio per la loro contiguità a corsi d'acqua pubblici, opera il principio per cui l'estensione dell'alveo, suscettibile di detta ricomprensione, agli effetti dell'art. 943 cod. civ., deve essere determinata con riferimento alle piene ordinarie, senza tener conto del perturbamento determinato da cause eccezionali, né computarsi l'altezza delle opere antropiche realizzate su detti terreni, le quali rimangono acquisite al demanio per accessione una volta accertata la demanialità dell'area su cui siano sorte.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 934, Cod. Civ. art. 943
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)