Sez. 1, Sentenza n. 21638 del 08/11/2005 (Rv. 584312 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Espropriazione di bene indiviso - Opposizione alla stima - Facoltà di un solo comproprietario di chiedere la determinazione dell'indennità per l'intero - Sussistenza - Obbligo di deposito dell'indennità - Portata - Deposito della differenza tra l'intero accertato e quanto versato per le cessioni - Necessità - Esclusione - Deposito delle sole quote di pertinenza dei non cessionari opponenti - Legittimità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
In tema di determinazione dell'indennità di espropriazione, con riferimento all'ipotesi in cui alcuni comproprietari abbiano optato per la cessione volontaria delle rispettive quote, fermo il diritto del comproprietario che si oppone alla stima di vedere determinata l'indennità con riferimento all'intero bene, l'amministrazione è tenuta al deposito non già della differenza tra l'indennità giudizialmente accertata e quella già corrisposta ai cessionari, bensì al deposito delle sole quote di pertinenza degli opponenti (e non dell'intero), estranei al rapporto tra l'espropriante e i cessionari.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST., DPR 08/06/2001 num. 327 art. 54, Cod. Civ. art. 1306, Cod. Civ. art. 1314, Cod. Civ. art. 1316, Cod. Civ. art. 1317
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)