Sez. 5, Sentenza n. 21782 del 20/10/2011 (Rv. 619716 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - IN GENERE | Elusione fiscale - Abuso del diritto - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie in tema di fusione societaria.
TRIBUTI (IN GENERALE) - IN GENERE
In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, il quale preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un'agevolazione o un risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto costituisse abuso del diritto l'assunzione, da parte di una società in perdita e senza dipendenti, nell'anno precedente alla fusione, di un dipendente con il ruolo di amministratore delegato, senza che ricorressero ragioni economiche che la giustificavano, essendo la stessa finalizzata ad integrare uno dei presupposti, previsti dal comma 5 dell'art. 123 d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - nel testo anteriore ala riforma di cui al d.lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 - per poter beneficiare della riportabilità delle perdite secondo cui le spese per lavoro dipendente debbono essere superiori al 40%, rispetto alla media degli ultimi due esercizi anteriori).
Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 600 art. 37 bis CORTE COST., DPR 22/12/1986 num. 917 art. 123 com. 5, DPR 22/12/1986 num. 917 art. 172
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)