Sez. U, Sentenza n. 1053 del 04/10/2000 (Rv. 540722 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - AZIONE DISCIPLINARE - IN GENERE | Illecito disciplinare - Configurabilità - Condizioni - Comportamento idoneo a ledere la dignità e il decoro professionale - Sufficienza - Comportamento idoneo a integrare illecito civile e/o penale - Necessità - Esclusione - Relativo apprezzamento del giudice di merito - Insindacabilità in Cassazione - Limiti.
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - AZIONE DISCIPLINARE - IN GENERE
In tema di procedimenti disciplinari a carico di avvocati, l'illeceità dei comportamenti deve essere valutata solo in relazione alla loro idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando che i suddetti comportamenti non siano configurabili anche come illeciti civili e/o penali; la relativa valutazione è apprezzamento proprio del giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivata.
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 27/11/1933 num. 1578 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)