Sez. 1, Sentenza n. 5024 del 09/06/1987 (Rv. 453627 - 01)
AGRICOLTURA - RIFORMA FONDIARIA - TERRENI SOGGETTI A RIFORMA - IN GENERE - TERRENI ACQUISITI A SEGUITO DI ESPROPRIAZIONE FORZATA AL PATRIMONIO DEGLI ENTI DI RIFORMA O DI SVILUPPO - DESTINAZIONE ALL'ATTUAZIONE DELLA FUNZIONE ISTITUZIONALE DI DETTI ENTI - MODIFICAZIONI DI DETTA DESTINAZIONE - MODI - USUCAPIONE DA PARTE DI TERZI - INAMMISSIBILITÀ - SCADENZA DEL TERMINE PER L'ASSEGNAZIONE DELLE TERRE ESPROPRIATE - IRRILEVANZA.*
AGRICOLTURA - RIFORMA FONDIARIA - TERRENI SOGGETTI A RIFORMA - IN GENERE - TERRENI ACQUISITI A SEGUITO DI ESPROPRIAZIONE FORZATA AL PATRIMONIO DEGLI ENTI DI RIFORMA O DI SVILUPPO - DESTINAZIONE ALL'ATTUAZIONE DELLA FUNZIONE ISTITUZIONALE DI DETTI ENTI - MODIFICAZIONI DI DETTA DESTINAZIONE - MODI - USUCAPIONE DA PARTE DI TERZI - INAMMISSIBILITÀ - SCADENZA DEL TERMINE PER L'ASSEGNAZIONE DELLE TERRE ESPROPRIATE - IRRILEVANZA.*
I terreni acquisiti a seguito di espropriazione forzata al patrimonio degli enti di riforma agraria (trasformati dall'art. 1 legge 14 luglio 1965 n. 901 in enti di sviluppo) sono destinati, in modo vincolante, all'attuazione della funzione istituzionale di detti enti che, a norma dell'art. 1 legge 12 maggio 1950 n. 230, consiste nella redistribuzione della proprietà terriera e nella sua conseguente trasformazione, con lo scopo di ricavarne i terreni da concedersi in proprietà ai contadini. Detti beni, pertanto, in quanto destinati ad un pubblico servizio non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano, ai sensi degli artt. 830, cpv. E 828 cpv. Cod. civ., onde l'impossibilità giuridica di una loro acquisizione da parte di terzi in virtù di usucapione, ancorché sia venuto a scadenza il termine ordinatorio previsto dall'art. 20 della legge 12 maggio 1950 n. 230 per l'assegnazione delle terre espropriate.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 828 CORTE COST., Cod. Civ. art. 830 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1145, Legge 12/05/1950 num. 230 art. 1, Legge 14/07/1965 num. 901 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)