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Sez. 1 - , Sentenza n. 53387 del 19/09/2018 Ud. (dep. 28/11/2018) Rv. 274553 - 01

REATO - IN GENERE | Provocazione e legittima difesa - Elementi comuni e differenze - Indicazione - Offesa nei confronti dell’autore del reato esauritasi nel tempo - Legittima difesa - Esclusione - Provocazione - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-09-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274553-01

REATO - IN GENERE

L'attenuante della provocazione e l'esimente della legittima difesa, pur avendo entrambe quale antecedente logico l'offesa ingiusta altrui, differiscono in quanto, solo ai fini della sussistenza della seconda, e non della prima, è necessario che l'offesa sia in atto; pertanto è legittimo il riconoscimento della provocazione anche quando, esauritasi l'offesa nel tempo permanga nell'autore del reato lo stato d'ira dalla medesima determinato. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione con cui i giudici di merito avevano escluso la sussistenza di un'ipotesi di legittima difesa e riconosciuto la circostanza di cui all'art. 62 n. 2 cod. pen. in relazione alla condotta dell'imputato il quale, aggredito e accoltellato in bagno dalla moglie, dopo aver ingaggiato con lei un duello, era riuscito ad allontanarsi dall'abitazione, ma vi aveva fatto immediatamente rientro e, chiusa la porta d'ingresso ed alzato il volume del televisore, aveva affrontato la donna uccidendola).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 62 lett. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)