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Sez. 3, Sentenza n. 3456 del 27/05/1980 (Rv. 407296 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - PROPOSTA DI ALIENAZIONE - NOTIFICAZIONE AL COLTIVATORE - VALIDITA - REQUISITI - NOTIFICAZIONE DELLA PROPOSTA DI ALIENAZIONE - SUCCESSIVO INVIO DI UNA SECONDA COMUNICAZIONE ACCOMPAGNATA DA COPIA REGISTRATA DEL PRELIMINARE DI VENDITA - IRRILEVANZA AI FINI DI UN NUOVO DECORSO DEI TERMINI PER L'ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE.*
Stato
decisa il 1980-05-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/407296-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - PROPOSTA DI ALIENAZIONE - NOTIFICAZIONE AL COLTIVATORE - VALIDITA - REQUISITI - NOTIFICAZIONE DELLA PROPOSTA DI ALIENAZIONE - SUCCESSIVO INVIO DI UNA SECONDA COMUNICAZIONE ACCOMPAGNATA DA COPIA REGISTRATA DEL PRELIMINARE DI VENDITA - IRRILEVANZA AI FINI DI UN NUOVO DECORSO DEI TERMINI PER L'ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE.*

In tema di prelazione agraria la legge non richiede ai fini della validita della notificazione della proposta di alienazione che il concedente deve fare al coltivatore e della decorrenza del termine per l'Esercizio della prelazione, che il preliminare di vendita venga trasmesso all'affittuario in copia registrata. Ne consegue che l'invio, dopo la notifica della proposta di alienazione, di una seconda comunicazione accompagnata da copia registrata del preliminare di vendita, non e idoneo, di per se solo, a privare la proposta gia fatta del suo proprio valore di proposta contrattuale e del suo effetto di dare inizio alla decorrenza dei termini. (V 781/79, mass n 396966; (V 27/79, mass n 396031).*

Riferimenti normativi: Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Legge 14/08/1971 num. 817 art. 8

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)