Sez. 1, Sentenza n. 2075 del 20/05/1977 (Rv. 385799 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - CARATTERE SUSSIDIARIO - CONTRATTO INVALIDAMENTE STIPULATO DA ORGANI COMUNALI - AZIONE PER INDEBITO ARRICCHIMENTO DEL PRIVATO CONTRAENTE IN RELAZIONE AI VANTAGGI CONSEGUITI DAL COMUNE - ECCEZIONE DI IMPROPONIBILITA DA PARTE DEL COMUNE PER LA MANCATA PREVIA ESCUSSIONE DELL'ORGANO STIPULANTE - INAMMISSIBILITA.*
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - CARATTERE SUSSIDIARIO - CONTRATTO INVALIDAMENTE STIPULATO DA ORGANI COMUNALI - AZIONE PER INDEBITO ARRICCHIMENTO DEL PRIVATO CONTRAENTE IN RELAZIONE AI VANTAGGI CONSEGUITI DAL COMUNE - ECCEZIONE DI IMPROPONIBILITA DA PARTE DEL COMUNE PER LA MANCATA PREVIA ESCUSSIONE DELL'ORGANO STIPULANTE - INAMMISSIBILITA.*
Il comune, che sia stato convenuto dal privato con Azione di arricchimento senza causa, in relazione ai vantaggi ad esso derivanti da un contratto invalidamente stipulato dal proprio amministratore (nella specie, dal sindaco, senza l'autorizzazione del consiglio o della giunta), non puo eccepire l'improponibilita dell'Azione medesima, ai sensi dell'art 2042 cod civ, per non essere stato preventivamente escusso l'amministratore contraente. Infatti, la responsabilita diretta dei funzionari e dei dipendenti dello stato e degli enti pubblici, sancita dall'art 28 della Costituzione per gli Atti compiuti in violazione di diritti, ed applicabile anche nei confronti degli amministratori comunali, si aggiunge, in via alternativa e paritetica, a quella dello stato e degli enti medesimi. Ne consegue che a questi ultimi non puo essere consentito di invocare il citato art 2042 cod civ, in quanto cio verrebbe a porre la loro responsabilita su un piano subordinato e sussidiario, in contrasto con il citato principio costituzionale. (V 149/60; (V 1364/54).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 28, Cod. Civ. art. 2041, Cod. Civ. art. 2042, Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 252 CORTE COST., Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 253, Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 254 CORTE COST., Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 260 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)