Sez. 1, Sentenza n. 148 del 10/01/1998 (Rv. 511412 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - DICHIARAZIONE DI P.U. - AFFIEVOLIMENTO DEL DIRITTO SOGGETTIVO DEL PRIVATO | Decadenza della dichiarazione di p.u. - Conseguenze - Accessione invertita - Configurabilità - Risarcimento del danno - Liquidazione - Applicabilità dei criteri di cui all'art. 5 bis legge n. 359 del 1992 alla luce dell'art. 3 comma sessantacinquesimo legge n. 662 del 1996 - Esclusione.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - DICHIARAZIONE DI P.U. - AFFIEVOLIMENTO DEL DIRITTO SOGGETTIVO DEL PRIVATO
Nel caso in cui si sia verificata la decadenza della dichiarazione di pubblica utilità non è configurabile un'ipotesi di accessione invertita, bensì soltanto un fatto illecito generatore di danno; ne consegue che, ai fini della liquidazione di detto danno, non potrà farsi ricorso ai criteri di cui all'art. 5 bis legge n. 359 del 1992 neppure alla luce della modifica introdotta dall'art. 3 comma sessantacinquesimo legge n. 662 del 1996, posto che tale articolo, riferendosi alle occupazioni illegittime "per causa di pubblica utilità", chiaramente pone un collegamento teologico tra l'occupazione, ancorché illegittima, e le finalità pubbliche perseguite con la procedura espropriativa, collegamento che verrebbe meno in difetto di una valida dichiarazione di pubblica utilità.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 com. 65 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)