diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 12223 del 20/08/2003 (Rv. 566040 - 01)

ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Diniego di ricongiungimento familiare e di permesso di soggiorno per motivi familiari - Ricorso - Procedimento camerale conseguente - Natura contenziosa - Contraddittorio nei confronti dell'Amministrazione - Necessità - Legittimazione della stessa a proporre reclamo avverso il decreto del tribunale - Sussistenza.
Stato
decisa il 2003-08-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/566040-01

ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI

Il giudizio conseguente al ricorso dell'interessato, "ex" art. 30, comma sesto, D.Lgs. n. 286 del 1998 (T.U. immigrazione), avverso il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari (nonché contro gli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare), investendo la denunciata lesione di veri e propri diritti soggettivi, ha natura contenziosa e si svolge, nelle forme del procedimento camerale di cui agli artt. 737 e ss. cod. proc. civ., nel contraddittorio nei confronti dell'Amministrazione, onde quest'ultima, nella persona del Ministro dell'interno, è legittimata a proporre reclamo avverso il decreto del tribunale.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 30 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 737 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 739 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)